Il porto di Genova ha registrato nel primo trimestre del 2026 un incremento del 18% nel traffico container rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, consolidando la sua posizione di primo porto commerciale del Mediterraneo occidentale. I dati, diffusi dall'Autorità Portuale di Sistema del Mar Ligure Occidentale, mostrano un totale di 847.000 TEU movimentati tra gennaio e marzo.
Il risultato supera le previsioni degli analisti e conferma l'efficacia degli investimenti in digitalizzazione e automazione delle operazioni portuali avviati nel triennio 2023-2025. Particolarmente rilevante la crescita dei traffici con l'Asia orientale, aumentati del 23%, e quelli con il Nord Africa, in crescita del 31%.
«Questi numeri sono il frutto di anni di lavoro e di una visione strategica che non si è mai fermata», ha dichiarato il presidente dell'Autorità Portuale durante la conferenza stampa mattutina. «Abbiamo dimostrato che il porto di Genova può competere con i grandi hub del Nord Europa, e ora siamo pronti per il passo successivo: investiremo 800 milioni di euro nei prossimi tre anni in nuove infrastrutture e tecnologie».
Tra i progetti più attesi, il completamento del Terzo Valico dei Giovi, che collegherà il porto direttamente alla rete ferroviaria ad alta velocità, e l'espansione del terminal container di Pra', che aumenterà la capacità di movimentazione del 40%.
Positive anche le ricadute sull'occupazione: l'indotto portuale genovese ha creato 1.200 nuovi posti di lavoro diretti nell'ultimo anno, con un effetto moltiplicatore stimato che porta il totale delle posizioni generate a oltre 4.000 unità.
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