Quattro startup genovesi hanno partecipato alla scorsa edizione del Consumer Electronics Show di Las Vegas, la principale vetrina mondiale dell'innovazione tecnologica, raccogliendo interesse da investitori internazionali e stringendo partnership commerciali con aziende statunitensi e asiatiche.

Le aziende — tutte nate nell'ecosistema dell'innovazione cresciuto intorno all'Università di Genova e agli Istituti Italiani di Tecnologia — hanno esposto tecnologie nei settori della robotica collaborativa, dei materiali compositi avanzati, della diagnostica medica e della sicurezza informatica.

Particolarmente apprezzata dai visitatori la soluzione di Marin Technologies, spin-off dell'IIT, che ha presentato un sistema di robotica sottomarina autonoma per l'ispezione di infrastrutture portuali sommerse. «Abbiamo ricevuto richieste di demo da 23 aziende», racconta il CEO Matteo Parodi, 34 anni. «Eravamo preparati, ma non ci aspettavamo questo livello di interesse».

Nel campo della sicurezza informatica, ha attirato l'attenzione DataShield Genova, che sviluppa tecnologie per la protezione dei contenuti digitali dalle scansioni automatizzate dei sistemi di intelligenza artificiale. Un tema che preoccupa sempre più aziende in ogni settore.

Il viaggio a Las Vegas è stato organizzato con il supporto di Liguria Digitale e della Camera di Commercio di Genova, nell'ambito di un programma di internazionalizzazione delle PMI innovative liguri.

«La Liguria ha un ecosistema dell'innovazione che spesso viene sottovalutato», commenta il presidente della Camera di Commercio. «Queste quattro aziende dimostrano che qui si fa ricerca d'eccellenza e si sa anche come tradurla in prodotti competitivi sul mercato globale».

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